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La Storia (ovvero com'è nato
il torneo di Quelli che il Calcetto)
La prima edizione targata 1998/99 si è svolta presso il circolo Roma
Team Sport situato in via Cina 91, nel cuore del quartiere Torrino
Sud (EUR).
Premesso che parliamo di calcetto e non quello noioso e alienante di oggi
che chiamano "calcio a 5" (dove manca solamente il pallone numero
5 e il fuorigioco ... ed hanno fatto il surrogato del calcio!).
Il calcetto, quello vero di una volta, è tutt'altra cosa (leggi la sua
nascita a fondo pagina)... ed ormai penso che saremo gli unici a Roma
a portare avanti un discorso di questo tipo, ma come tutte le belle cose
che finiscono presto, anche questo ha visto la fine: nel terzo millennio
ci siamo adeguati con le regole attuali ed il pallone a rimbalzo controllato...
Il calcetto, quello vero, è nato con me ed è morto con me...
bei tempi...
Tornando al torneo in oggetto tutto è nato per gioco, per l'amore di un
padre che voleva giocare ancora con il figlio che stava crescendo...
Ed allora con un gruppo di amici (ex giocatori di calcetto) ormai da anni
con le scarpette da tennis ammuffite al fatidico "chiodo" hanno pensato,
nel breve volgere di una settimana, di organizzare un Torneo che li tenesse
impegnati per tutta la stagione (calcistica) e così, chiamando colleghi
e aziende amiche, sono state allestite al via ben otto squadre:
La Banda di Johan |
di Renato Castrucci: squadra formata quasi esclusivamente con figli
di dipendenti Alitalia. |
Ced AZ |
di Fabio Abbondanza: dipendenti informatici Alitalia. |
British |
di Sandro Botticelli: ovvero la concorrenza aerea. |
Civilavia |
di Alberto Bernardini: la custode dei nostri cieli. |
Lottomatica |
di Sandro Magro: ben nota agli scommettitori (del Lotto e Totip). |
Softlab |
di Danilo Romei: ditta di informatica. |
Amicas |
di Paolo Algeri: altra ditta, in pratica una costola della Softlab. |
U.I.C. |
di Vincenzo Zaottino: Unione Italiana Ciechi, simpatici ragazzi
poco vedenti ma che a "vederli" giocare era un piacere. |
Dopo un estenuante girone con partite di andata e ritorno, ripetute per
arrivare a 28 gare, le semifinali hanno portato a disputare la finalissima
tra le squadre della "Lottomatica" (tra le cui fila il
miglior giocatore del Torneo Licio Di Paolo) e "La
Banda di Johan" (tra le cui fila ha spiccato il giovanissimo capocannoniere
Johan Castrucci con 83 reti).
La finalissima è stata avvincente e piena di suspense: in vantaggio per
3-1 la Lottomatica è stata raggiunta nel finale sul 3-3, parità anche dopo
il tempo supplementare e quindi ci sono voluti i calci di rigore ad oltranza
per assegnare il Trofeo alla "Lbdj".
Brevi cenni sulla nascita del Calcetto
Questo gioco è antichissimo, in quanto da sempre si gioca in spazi ridotti
3 contro 3 e 4 contro 4 tra bambine e ragazzi, quindi vi possiamo trovare
un preciso riferimento a quello che oggi viene chiamato calcetto e che
si gioca 5 contro 5 ed ha delle regole ben precise.
Nel 1963 in occasione di una particolare invernata uggiosa al Circolo
Tennis Parioli di Roma, alcuni soci non potendo praticare il tennis, decisero
di dare quattro calci ad un pallone dentro un campo da tennis mettendo
dei mattoni per rete. Tra questi soci ricordiamo Nicola Pietrangeli,
indimenticato grande tennista ed appassionato di calcio.
Da quelle piccole prove che peraltro risultarono molto divertenti, il
passo ad un torneo fu breve. Ed ecco quindi spuntare Gustavo Valiani,
consigliere del CT Lazio, che diventa da quel giorno il "Patron" (chiamato
amichevolmente dagli amici "Babbo") del più importante torneo di calcetto
romano.
Nel 1964 si fece la prima edizione con 8 squadre partecipanti e poco pubblico.
Si scelse il Circolo Canottieri Lazio perchè aveva un campo con capiente
tribuna ed era, per la sua ubicazione, il più centrale di Roma, essendo
al lungotevere Flaminio.
Con il passare degli anni la partecipazione divenne sempre più ampia fino
a che si divulgò in tutta Italia... il resto è storia nota...
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